• Rituali

    Sachet per la prosperità

    Almeno dal punto di vista di una semplificazione dell’Arte che la porti ad essere comprensibile e adatta alla pratica tanto di chi vi si dedica da tempo, che di chi vi si sta avvicinando, i sachet sono strumenti di estrema utilità e praticità, e di composizione in genere piuttosto semplice.

    Possiamo immaginarli come “incantesimi in sacchetto”, nei quali il testimone dell’intento e del Rito è proprio il sachet stesso, nel quale si individuano tre parti fondamentali: il contenitore, costituito da stoffa di vario colore e in materiale naturale; il laccio con cui chiudere la stoffa, che può essere composto di diversi materiali naturali in funzione alle corrispondenze; e il contenuto, in genere erbe, pietre e altri elementi in base allo scopo. Proprio perché questi rituali puntano sulla semplicità, la maggior parte delle erbe impiegate sono facili da reperire e poco costose.

  • Rituali

    Piantare i semi del proprio intento

    Il momento in cui il sole raggiunge l’Equinozio di Primavera segna il riemergere prorompente della vitalità generativa dal grembo della Terra. Un potere che raggiungerà il suo apice con il Solstizio d’Estate, prima di iniziare il declino del periodo autunnale e invernale.
    Per questa ragione, la maggior parte delle celebrazioni relative all’Equinozio di Primavera sono, storicamente, riti di fertilità, rinascita e di Vita.

  • Rituali

    Rituale di benedizione delle candele

    Nonostante la benedizione delle candele riguardi la Candelora di retaggio cristiano, piuttosto che l’Imbolc celtico, ormai è diventata usanza preparare e consacrare ad Imbolc le candele che si utilizzeranno durante l’anno. Anche se nell’anno si utilizzano molti più ceri rispetto a quelli che si benediranno, si potrebbero conservare questi ultimi per le occasioni speciali o importanti, per le celebrazioni e per le offerte alle divinità che si venerano sui propri altari, accendendole in momenti di raccoglimento particolari.

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