Magia Cerimoniale

Uno sguardo alla retrogradazione dei pianeti e alla leggenda del terribile Mercurio retrogrado

Ogni volta che Mercurio diventa retrogrado, soprattutto in coincidenza con altri pianeti, inizia l’allarmismo:
“Non fate niente di importante, in questo periodo, perché andrà tutto male!”
“Attenzione, Mercurio retrogrado rende contorte le comunicazioni, non iniziate nuove frequentazioni e non mandate documenti legali!” – Giove e Venere guardano perplessi.
“Non devi assolutamente fare rituali quando anche solo uno dei pianeti è retrogrado, e se è Mercurio non fare proprio niente, non pensare neanche alla magia!”
“Cataclismi in arrivo!”

Contando che Mercurio, che è il pianeta che diventa retrogrado più di frequente, è che si trova in questa condizione tre volte l’anno… vuol dire che per circa tre mesi all’anno (più quelli in cui si trovano altri pianeti retrogradi), bisogna smettere di vivere, barricarsi in casa e stare fermi immobili sul divano e non fare nulla, perché tanto qualsiasi cosa andrà male!

Le cose, per fortuna, non funzionano esattamente così.

Abbiamo l’impressione che modernamente l’Astrologia, andata semplificandosi in una serie di branche che perdono di vista molti elementi e riducono la quantità di presagi e la loro combinazione, si trovi fra le mani una disciplina mutilata nella quale, per trarre predizioni comunque d’importanza sostanziale, debba esasperare gli elementi predittivi più semplici e immediati da individuare. Come pianeti retrogradi ed eclissi, tanto per dirne due.

Il fatto è che, pur nell’apparente innaturalezza del moto retrogrado, la retrogradazione è assolutamente ciclica e naturale, con precise ragioni di prospettiva astronomica e calcoli matematici per individuarla con largo anticipo.
Quindi sì, le si può dare un significato simbolico infausto, ma no, non può diventare la ragione ultima a cui si delega la colpa delle cose che vanno male nella nostra vita.

Vorremmo dare uno sguardo all’Astrologia classica, per rimettere un po’ in ordine alcune idee.
E ridimensionare il supposto catastrofico influsso di Mercurio retrogrado.

Cos’è un pianeta retrogrado? E perché si parla di “moto retrogrado apparente”?

È un pianeta che nel suo moto attraverso il cielo ad un certo punto sembra fermarsi e poi apparentemente retrocedere lungo il percorso già compiuto. L’apparenza è quella di un moto contrario (retrogrado appunto), contro natura, e dunque infausto.

Naturalmente, nella realtà i pianeti non cambiano senso di moto di rivoluzione (intorno al Sole), ma percorrono la loro orbita sempre nello stesso “senso di marcia”: l’apparente tornare indietro è un’illusione, dovuta al fatto che la nostra prospettiva di osservazione dei pianeti è quella dalla superficie terrestre.

Anticamente la retrogradazione era così rilevante perché inspiegabile secondo il modello geocentrico secondo il quale i pianeti hanno moto circolare uniforme intorno alla Terra. Infatti, se ponessimo la Terra al centro del Cosmo, con tutti i pianeti che le ruotano intorno, la retrogradazione sarebbe davvero inspiegabile! O meglio, spiegabile come conseguenza di una Volontà Divina che fa andare al contrario uno dei pianeti responsabili degli eventi terreni, forse come forma di punizione, o per un qualche strano scherzo o inganno portatori di un periodo “contrario” o “innaturale”.

Proprio la retrogradazione è una delle ragioni che più hanno fatto riflettere gli antichi astronomi sul fatto che, dopotutto, poteva essere che al centro del Cosmo non vi fosse la Terra, ma il Sole.
Già fra i Greci nacquero alcuni sistemi di descrizione del Cosmo alternativi a quello geocentrico, ed è del III sec. a.C., con Aristarco di Samo, la prima teorizzazione esplicita di un modello eliocentrico.
Ovviamente, l’esistenza di modelli descrittivi del Cosmo non geocentrici non significò l’affermazione del sistema eliocentrico, almeno fino a Copernico e al suo De Revolutionibus orbium coelestium (1543), che incontrò l’immediata opposizione dei Protestanti, e avviò un processo di riflessione fra i Cattolici.
Copernico non venne toccato da queste vicissitudini, perché morì poco dopo la pubblicazione del De Revolutionibus, tesi che sconvolse l’ambiente dei matematici e degli astronomi, trovando ferrea opposizione prima ancora che fra i religiosi, fra gli stessi scienziati.
Il risultato fu che il testo venne ignorato per una cinquantina di anni, e poi iniziò timidamente a venire vagliato, citato e, solo un secolo più tardi, ufficialmente approvato, diventando la teoria principale per la descrizione del cosmo soltanto nel XVII sec.

Comunque sia, attraverso il sistema eliocentrico la retrogradazione è facilmente spiegabile, proprio come fenomeno apparente dovuto al fatto che, dalla Terra, osserviamo dei corpi celesti che, come il nostro, sono in moto intorno al Sole, ma a distanze e velocità differenti. Quando la Terra “supera” o “viene superata” da un pianeta, ecco che questo per un certo periodo appare con moto retrogrado apparente. Ed ecco perché il meccanismo di retrogradazione dei pianeti esterni è diverso da quello dei pianeti interni.

Cos’è la retrogradazione per l’Astrologia?

La retrogradazione è una debilità accidentale, che dipende quindi dalla velocità di rivoluzione di un pianeta intorno al Sole. Da questa velocità dipendono direttamente i momenti in cui il potere del pianeta si esprime meglio o peggio.
La retrogradazione rientra in una categoria di debilità, quelle accidentali appunto, della quale fanno parte anche la lentezza di passo (quando il pianeta si muove più lentamente nel cielo rispetto alla sua velocità media – succede quando è all’afelio, cioè nei punti dell’orbita più distanti dal Sole), la prossimità al Sole (quando il pianeta è combusto), la congiunzione con Marte o Saturno, e il posizionamento rispetto ad altri pianeti o in certi luoghi della carta osservato in relazione ai “tempi naturali” del pianeta.

Si tratta sicuramente di una debilità a cui viene dato peso, e quindi importante, che ostacola la possibilità del pianeta di esprimere il proprio potere in modo diretto ed efficiente… ma un Mercurio retrogrado non è peggio di un Mercurio diretto congiunto con Saturno! (A volte è addirittura il contrario.)

Quale effetto ha la retrogradazione di un pianeta?

Per capire l’effetto delle retrogradazioni bisogna innanzitutto comprendere due cose:

1) per l’Astrologia bene e male non esistono: non ci sono configurazioni “moralmente buone” e “moralmente cattive”

2) non esistono pianeti più importanti o potenti di altri: ognuno ha il suo luogo, funzione e modalità nell’armonia dell’Orologio Cosmico, e ognuno regola determinati aspetti dell’esistenza secondo la propria natura. Ciò significa che per capire da quale pianeta dipende un certo accadimento, dovremo considerare la sua natura e quella dell’evento. Vogliamo capire che fine avrà un certo conflitto o una guerra? Osserveremo il destino di Marte. È successo qualcosa di particolare nella nostra unione matrimoniale? Guarderemo cosa hanno fatto di recente, astrologicamente parlando, la Luna e Venere. E così via.

Perciò gli spauracchi del tipo “con Mercurio retrogrado tutto andrà male!” sono privi di senso: non tutto dipende da Mercurio!

Fra l’altro, se da un lato è vero che il cielo influenza la nostra vita in generale, è anche vero che un cielo composto da sette energie principali (i pianeti) e ripartito in dodici luoghi (le case astrologiche) impone che non tutta la nostra vita è in relazione con un unico pianeta, e che nei diversi luoghi i pianeti si esprimo in maniera differente, agendo in modo diverso nelle varee aree di loro dominio.

Per altro, l’influsso che il cielo attuale ha su di noi dipende moltissimo anche dal nostro tema natale: a parità di cielo presente, due persone con tema natale diverso riceveranno gli influssi celesti in maniere differenti, e le aree duramente afflitte da un pianeta retrogrado per la prima persona, potrebbero esserlo molto meno, o non esserlo affatto, per la seconda.

In secondo luogo, il “panico da pianeta retrogrado” non tiene conto di una cosa importante: nell’interpretazione di un tema astrologico, il pianeta retrogrado potrebbe non essere un fattore sfortunato pervasivo e ineluttabile, ma essere descrittivo di una situazione letterale e molto specifica (e quindi non riferito a tutto ciò che è sotto l’influsso di quel pianeta).

Se nel momento in cui Venere diventa retrograda stiamo iniziando una nuova relazione, il momento dell’unione potrebbe tardare, o esserci un ripensamento (e a fronte di altri segni positivi, probabilmente soltanto temporaneo). Ma se fossimo già in una relazione, quando Venere diventa retrogrado, sicuramente non ci lasceremo: potremmo subire un calo di libido o complicità, che poi torneranno come prima, quando Venere era diretto.

L’Orologio Cosmico, alla fin fine, descrivi i cicli del tempo e il normale flusso e riflusso delle cose.

Simbolicamente, la retrogradazione può essere paragonata a un ritorno sui propri passi.
Potremmo immaginare alcune situazioni che un pianeta retrogrado si presta a descrivere:
– una persona del nostro passato, simboleggiata dal pianeta retrogrado, che ritorna o rincontriamo
– qualcosa che arriva in ritardo
– cambi di idea
– decisioni contorte, infelici o incerte

Ma tutto questo esclusivamente in accordo con ciò di cui il pianta è significatore e con la sua natura!

La retrogradazione può essere più o meno infausta secondo la condizione del cielo, fino a diventare nel mondo una vera e propria “direzione sbagliata” delle cose rappresentate dal pianeta.
Se vogliamo, ciò dipende dal fatto che le energie del pianeta agiscono in una direzione sbagliata, che porta a cose sbagliate.

Comunque, soprattutto per i pianeti superiori (Marte, Giove e Saturno), i cui periodi di retrogradazione sono piuttosto lunghi, è importante anche considerare in che momento della loro retrogradazione ci si trova: di fatti, il periodo di uscita dalla retrogradazione è in genere meno infausto di quello di ingresso nella stessa, e il primo potrebbe addirittura assumere i connotati di un ultimo momento di difficoltà, prima della caratarsi e della liberazione.

Da considerare è anche cosa stava facendo il pianeta, in termini astrologici, prima della retrogradazione, e cosa farà dopo; se ha cambiato segno durante la retrogradazione, lo ha cambiato poco prima o lo cambierà poco dopo; e gli aspetti formati dal pianeta con altri.

Anche queste informazioni sono importanti per capire cosa sta succedendo a livello simbolico, e poterlo interpretare: un pianeta retrogrado non è un evento isolato e a sé stante, ma avviene all’interno di un contesto nel quale agiscono molteplici energie fra loro interdipendenti.

Cosa fare quando un pianeta è retrogrado, di cosa preoccuparsi?

In realtà, di niente in particolare.

Per le questioni effimere e le opere magiche secondarie, per complessità e importanza, il fatto che un pianeta sia retrogrado è assolutamente irrilevante.
È quindi più importante continuare a vivere la propria vita come si è fatto fino a quel momento, e non preoccuparsi troppo.

Certo, se ci si accorda ai principi dell’Astrologia Elettiva per fissare dei momenti in cui compiere o meno determinate azioni, affinché risultino propiziate, allora quelle straordinarie dovrebbero essere evitate durante la retrogradazione del pianeta loro significatore. Per esempio, se si è in trattativa per l’acquisto di una casa, e Saturno uscirà dalla retrogradazione da lì a poco, è sicuramente preferibile rimandare. Ma se il momento dell’uscita dalla retrogradazione è distante nel tempo e non è possibile aspettare, allora è logico compiere comunque l’azione, magari aspettandosi qualche ritardo nel conferimento della proprietà e cercando di essere il più puntuali possibile con l’adempimento dei propri oneri, con la documentazione, e via dicendo.

Ci pare un atteggiamento logico e che permette di tenere conto sia della propria credenza (astrologica), sia delle necessità contestuali della propria vita. D’altro canto, non si può fermare la propria esistenza perché un pianeta diventa retrogrado!

Il discorso cambia leggermente per quanto riguarda le opere magiche.

In questo caso, c’è sicuramente una lista di operazioni che è meglio non compiere quando ci sono determinati pianeti retrogradi (soprattutto quando retrogrado è il pianeta che governa tali operazioni e scopi), ma anche in questo caso si è ben lungi da un totale divieto.

Per questioni urgenti, può avere senso operarle comunque, cercando di tamponare altrimenti la situazione astrologica, o cercando un momento più favorevole di altri all’interno del periodo non propizio.

Per questioni che possono aspettare, ha più senso attendere momenti più propizi.

Per ciò che è effimero e che tiene poco conto della spinta degli astri per l’ottenimento del risultato, si può comunque tentare la pratica e valutare.

E di sicuro, tutto quello che è “di routine” (purificazioni, blande protezioni, bandi, etc) deve comunque essere messo in atto, soprattutto se gli si riconosce un valore di psicodramma che gli dà una spinta forse ancora maggiore di quella degli astri.

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