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Spiritualità

Legge d’Attrazione Teoria della Vibrazione: sono magia?

Si sente spesso parlare di Legge d’Attrazione come soluzione universale a tutti i problemi: la New Age propina questa idea semplicistica, per cui basta pensare fortemente a qualcosa, sintonizzarsi sulla sua vibrazione, desiderarla con tutti se stessi, per riceverla dall’Universo senza alcuno sforzo, se non un blando esercizio di ambizione. In qualche modo, la Magia – fatta di studio, elaborazione del metodo, applicazione di tutte le corrispondenze necessarie – viene ridotta a un banale “gira e spera, spera e gira, perché poi si avvererà”, in pieno stile cartone animato.

La Magia non è questo.Piuttosto è un metodo, un piano ben architettato per attrarre un preciso risultato, imbrigliando tutte le energie necessarie al raggiungimento del proprio scopo – inclinando gli eventi verso l’obiettivo, magari senza realizzarlo in automatico, ma lavorando attivamente e con impegno. Il modo in cui lo scopo viene conseguito, i fatti messi in moto e i tempi che separano l’inizio del rituale dalla sua realizzazione, non sempre corrispondono alle aspettative iniziali, o magari non conducono all’obiettivo ma, se tutto è stato costruito ed eseguito secondo le regole dell’Arte, non c’è nulla da rimproverarsi: solo la pratica continua e costante rende perfetti. Se però ci si limita a esprimere un desiderio, sperando nella sua realizzazione, il “metodo di comunicazione” con le forze universali (costituito dal rituale e dalla sua struttura) viene a mancare e il fallimento, il non conseguimento dell’obiettivo, è da imputarsi integralmente a questo: al non aver fatto nulla per raggiungere il proprio scopo. A differenza dell’espressione magica della propria Volontà, proiettata dal rituale, attraverso il quale viene manifestato il desiderio del mago, la sola speranza non costituisce di fatti un atto magico, e neanche un atto volitivo, poiché non attiva, né nella mente né nel subconscio, tutti quei meccanismi psicologici e magici che vengono stimolati dallo psicodramma magico.

nexus arcanum, teoria della vibrazione, legge d'attrazione, Masaru Emoto, Rohana Byrne, The Secret, the secret funziona, New Age, New ThughtL’idea che il pensiero sia creativo non è del tutto sbagliata, perché in fondo pensare ripetutamente a una cosa significa suggestionarsi al punto da realizzarla, che si tratti del cambiare un proprio atteggiamento o del trovare una strategia per conseguire un obiettivo. Ma è importante inquadrare tutto questo nell’ambito dell’autosuggestione e non della Magia propriamente detta. Ed è pur vero che il rituale magico funziona anche attraverso l’autosuggestione (da cui il valore dello psicodramma), ma la Magia prevede l’applicazione di una serie di regole e la compartecipazione delle forze cosmiche, le quali il solo pensiero non è in grado di richiamare e manifestare.

La Legge d’Attrazione è a figlia di un’altra idea, ovvero quella per cui tutto è vibrazione, cosa vera, ma non come viene venduta nella New Age. Dal punto di vista fisico, in qualsiasi stato si trovi, la materia vibra, perché gli atomi hanno una propria energia intrinseca che li induce a un movimento costante e inarrestabile. Più è alta l’energia di un corpo (volgarmente, più la sua temperatura è elevata), più gli atomi vibrano con forza. Allo stesso modo, per quanto riguarda la luce visibile, minore è la lunghezza d’onda (cioè maggiore è l’energia dei fotoni), più la vibrazione si sposta dal rosso al violetto, che diventano in questo modo i due estremi dello spettro luminoso percepibile dall’occhio umano. Il concetto erroneo che viene propinato dalla New Age è che la vibrazione dipenda dallo stadio evolutivo dell’anima, come se la maggiore coscienza spirituale di una persona potesse alterare la vibrazione dei suoi atomi. Un’idea piuttosto bislacca, nata da una evidente ignoranza nelle materie scientifiche.

Dal 2006, data dell’uscita di The Secret, bestseller di Rohana Byrne che si inserisce tanto nel movimento New Age, quanto in quello del New Thought (Nuovo Pensiero), abbiamo assistito ad un progressivo spopolare della Legge d’Attrazione. Il segreto proposto dall’autrice è semplice: ogni essere umano è una calamita che attira ciò a cui pensa con sufficiente intensità, il tutto riassunto dallo slogan “chiedi-credi-ricevi”, che è più adatto a uno spot di detersivi, piuttosto che a una tecnica che molti vorrebbero alla base del funzionamento delle dinamiche magiche. Senza contare le aspre critiche che molti psicologi hanno rivolto alla Byrne, affermando che il suo libro non fa altro che indurre nelle persone stati ossessivi. Infatti, se la chiave del funzionamento del “segreto” è l’intenso pensiero, equivale a dire che non si ottiene ciò a cui si pensa con troppo poca intensità e, in persone disperate o già in partenza insoddisfatte della propria vita, quest’idea non fa altro che generare pensieri ossessivi, e altra frustrazione, un circolo vizioso che fin troppo facilmente sfocia nel patologico.

Quanto il pensiero può influire sulla materia? E se questo è possibile, come? Sono domande ricorrenti per rispondere alle quali sono stati eseguiti diversi esperimenti, fra cui i più famosi sono quelli di Masaru Emoto, il quale sostiene che le parole, il loro significato e i pensieri associati, influiscono così tanto sulla materia, da poter conservare i cibi o farli andare a male più velocemente. Tutti questi esperimenti, inclusi quelli di Masaru Emoto, sono stati sistematicamente smentiti dalla scienza, e non perché la scienza non è in grado di spiegare questi fenomeni, ma bensì perché, quando si parla di fisica, essa ha i mezzi per discernere ciò che è reale da ciò che non lo è.

E anche vero che è provato dalla psicologia che il pensiero è in grado di influenzare la psiche a livello profondo. Infatti, si raccomanda sempre ai genitori di non ripetere ai propri figli quanto siano stupidi o incapaci, per non condizionarli al punto da indurli a credere di esserlo davvero. Allo stesso modo, le tecniche di PNL, per quanto non siano riconducibili in alcun modo a metodologie magiche, sono valide e funzionano, in diversi settori della vita, dal commercio, all’insegnamento, al privato e, non di meno, costituiscono un valido supporto anche in Magia, come strumento per raggiungere il proprio subconscio e manipolarlo più facilmente, con più coscienza degli effetti e delle conseguenze indotte dalla ripetizione di determinate formule o frasi.

Se questo smentire la Legge d’Attrazione della Byrne, le teorie di Masaru Emoto e l’idea che il pensiero possa alterare la vibrazione della materia, potrebbe generare un senso di frustrazione, in realtà è un’occasione di crescita. Quando informazioni che si davano per certe si dimostrano invece errate, non bisognerebbe in alcun modo abbattersi, etichettare gli altri come “cattivi” o sentirsi inadeguati, ma prendere atto della cosa, impegnarsi ad imparare ogni giorno di più e affinare il proprio spirito critico. Solo così si è possibile acquisire nuovi utili strumenti che migliorino in modo radicale e reale la propria vita quotidiana, senza aspettare che ciò che desideriamo ci cada dal celo, ma ponendoci come fautori del nostro stesso destino, senza pigrizia né remore.

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