• Antropologia & Storia delle religioni,  Magia Cerimoniale

    Magia Rinascimentale: influssi culturali e formazione della Tradizione Magica Europea

    Prestiamo sempre un’enorme attenzione alle fonti e all’evoluzione del pensiero magico nei secoli, un po’ per scetticismo verso gran parte della Magia Contemporanea, un po’ perché riteniamo importante riscoprire e valorizzare le radici del pensiero Magico Europeo. Se è normale che la tendenza psicologica sia quella di ritenere più “potente” o “interessante” ciò che ci è culturalmente distante, e che percepiamo come esotico perché avulso dalla cultura in cui siamo immersi, è parimenti importante non dimenticarsi le proprie radici, utili soprattutto a comprendere da dove la pletora di autori moderni ha tratto le idee che nei propri testi presenta mutilate, e andare in tal modo a ricostruirle nella loro integrità – per poi scegliere quale modo di applicarle sia più congeniale al proprio intendimento della Magia.

  • Antropologia & Storia delle religioni,  Stregoneria

    Lughnasad: la tenacia della Vita

    È certo che uno dei problemi di maggior rilievo che si trascinano nell’ambito del Neopaganesimo contemporaneo è l’influenza dei mitologi e storici delle religioni ottocenteschi che se da un lato hanno contribuito in modo significativo non solo alla riscoperta del paganesimo, ma anche a registrare credenze e usanze folkloristiche di tutto il mondo; dall’altra hanno consolidato un pensiero viziato da alcuni errori di forma, che ancora oggi portano a interpretare tutte le religioni, divinità e miti pagani alla luce di espressioni religiose legate a doppio filo a eventi celesti, con radici nella Proto-Indo Europa (e nel PIE come antenato linguistico comune alla maggior parte delle lingue europee). In sostanza, gli studiosi dell’Ottocento si sono concentrati sull’indagine di un complesso di divinità della luce, dell’alba, del sole, delle stelle, della terra, con la tendenza a leggere in questa chiave la maggior parte dei drammi divini, che fanno rivivere il crescere e decrescere della luce del sole durante l’anno, il sorgere di certe stelle, la nascita e la morte della vegetazione, e così via.

  • Antropologia & Storia delle religioni,  Attualità

    Il doppio potere dei feticci (anticipazione sulla conferenza “Storie di Spiriti Rubati”)

    Per maggiori informazioni sulla conferenza “Storie di Spiriti Rubati, arte rituale trafugata in Europa”, che terremo Giovedì 1 Luglio alle 20.30 via Zoom, tutte le informazioni sulla locandina.

    Quando insieme a Maya di Bones Chronicle, con cui terremo questa prima conferenza dedicata a riflessioni a carattere Antropologico ed Etnografico, abbiamo guardato il quadro d’insieme dell’azione esercitata dal Colonialismo degli stati Europei su vaste aree del mondo, quali l’Africa, le Americhe, l’Asia, non soltanto siamo arrivati alla conclusione che nessun punto del mondo è restato realmente intoccato, ma che l’attenzione dei colonialisti per l’arte (rituale e non) è stata un elemento caratteristico di un atteggiamento politico difficile da sradicare dalla mentalità contemporanea. Non solo difficile da sradicare comunque, ma soprattutto difficile da riconoscere e ignorato dalla maggior parte delle persone.

  • Antropologia & Storia delle religioni,  Stregoneria

    Litha: amore e morte

    Il nome che il Neopaganesimo ha scelto per la festività legata al Solstizio d’Estate è Litha, parola che compare nel De Temporum Ratione di Beda (VIII secolo), in riferimento a una celebrazione degli Anglo-Sassoni, non più in uso a quel tempo. Il termine è utilizzato per indicare un periodo, quello di Giugno-Luglio, rispettivamente Ærra Liða e Æfterra Liða, dove Liða significherebbe “gentile o navigabile”, in riferimento alla brezza leggera e non dannosa che soffia sul mare calmo in quel periodo, rendendolo perfetto per la navigazione.

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